
Ad Anuga 2025, la principale vetrina internazionale del food & beverage, l’Italia ha confermato la sua leadership nel mondo dairy con una presenza ampia, qualificata e sostenuta da una filiera sempre più proiettata all’estero.
Secondo i dati Assolatte, circa il 20% delle 485 aziende lattiero-casearie presenti a Colonia era italiano: un dato che conferma il peso del Made in Italy nella filiera europea del formaggio e l’eccellenza di un comparto che continua a distinguersi per capacità di innovazione e adattamento alle dinamiche internazionali.
Il successo italiano ad Anuga fotografa un sistema maturo, che oggi guarda all’export come leva strategica di crescita. Le imprese del settore stanno infatti integrando i valori storici del prodotto italiano — tradizione, artigianalità e legame con il territorio — con nuove leve di sviluppo come tracciabilità, efficienza logistica e sostenibilità, dimostrando grande capacità di presidiare tutti i segmenti del dairy.
Per il Caseificio Ignalat, azienda pugliese con una consolidata vocazione all’export, la fiera è stata molto più di una vetrina commerciale: un laboratorio internazionale dove confrontarsi sui trend globali, validare scelte strategiche, consolidare relazioni B2B e misurare la propria competitività in un contesto sempre più affollato e selettivo.
Ad Anuga, Ignalat ha scelto di distinguersi puntando su un’offerta premium e artigianale, frutto di una filiera corta e autenticamente territoriale: Burrata, Stracciatella, Mozzarella e formaggi freschi a pasta filata, affiancati da specialità affumicate e linee gourmet dedicate ai canali HoReCa, food service e retail di fascia alta. Una proposta accompagnata da un’attenzione tecnica mirata: shelf life, certificazioni, logistica ottimizzata per i mercati lontani sono tutti elementi fondamentali per rispondere alle esigenze dei buyer internazionali, confermando la capacità del Caseificio Ignalat di integrare eccellenti standard qualitativi con una rete di distribuzione efficiente.
“Anuga è stata un’occasione per consolidare partnership già esistenti e di aprire canali di mercato ancora inesplorati” — racconta Vincenzo Ignazzi, Export Manager dell’azienda. “Un’esperienza altamente positiva non solo per la qualità dei contatti, ma per la possibilità di leggere il mercato da vicino, individuando tendenze e nuove opportunità. Questa fiera ci ha confermato che l’interesse per il Made in Italy resta elevato, anche in una fase congiunturale in cui i consumi stanno leggermente rallentando, segno che i nostri formaggi italiani continuano a rappresentare un riferimento di eccellenza a livello globale”.
A differenza di format fieristici come TuttoFood – più orientato al trade & consumer — e Salon du Fromage — focalizzato sul networking specializzato del comparto dei formaggi — Anuga si distingue per il suo approccio buyer-centric e multi-categoria che richiede rigore commerciale, strumenti tecnici, e capacità di interpretazione dei trend internazionali. Il Caseificio Ignalat ha impostato la partecipazione in questa direzione, trasformando quanto appreso durante questa esperienza in insights operativi.
“Stiamo già lavorando ai follow-up commerciali con prospect e buyer incontrati a Colonia, per consolidare le partnership e tradurre le opportunità nate in fiera in risultati concreti” spiega Vincenzo Ignazzi.
Da Anuga emerge un messaggio chiaro: la qualità, senza una strategia internazionale ben strutturata basata su efficienza logistica, conformità normativa e continuità commerciale, non è sufficiente nel mercato attuale. La leadership italiana nel dairy non è statica, ma un percorso da continuare a costruire giorno dopo giorno, con innovazione, impegno, progettualità e coerenza con i valori che distinguono il Made in Italy come sinonimo di eccellenza in tutto il mondo.





